Una guida volutamente iper-semplificata e il più possibile schematica per poter dare una risposta immediata e chiara al disc-jockey-lavoratore.
Anche questo articolo resta aperto ai vostri miglioramenti, correzioni, osservazioni.
Come dico sempre per approfondimenti, affidatevi ad un consulente del lavoro di vostra fiducia, possibilmente specializzato nello spettacolo.
COSE’ L’ENPALS
L’ENPALS è l’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport Professionistico.
All’Ente si versano i contributi pensionistici che vengono poi erogati ai lavoratori in pensione.
IL DATORE DI LAVORO
E’ datore di lavoro chiunque utilizzi la prestazione del lavoratore dello spettacolo. Sul datore di lavoro ricadono gli obblighi di iscrizione del lavoratore, di versamento e denuncia.
IL DISC-JOCKEY
E’ lavoratore dello spettacolo colui che opera in una delle categorie obbligatoriamente iscritte all’ENPALS.
Il Disc-Jockey è iscritto nel gruppo conduttori al numero 032.
L’ISCRIZIONE DEL DISC-JOCKEY ALL’ENPALS
Chi iscrive il disc-jockey all’ENPALS è sempre e solo il datore di lavoro attraverso la procedura telematica collegandosi al sito dell’Ente, http://www.enpals.it.
Al disc-jockey iscritto, l’Ente assegna un numero di matricola e un libretto personale sul quale il datore di lavoro deve registrare i periodi di occupazione.
Il datore di lavoro che non può utilizzare la procedura telematica potrà rivolgersi all’ufficio SIAE del suo territorio con la quale l’ENPALS ha stipulato una convenzione di assistenza.
LE FORME CONTRATTUALI
Due sono i principali schemi contrattuali a cui il disc-jockey fa riferimento:
A) Contratto di lavoro subordinato;
B) Contratto di lavoro autonomo.
Nell’ambito del contratto di lavoro autonomo, il disc-jockey potrà svolgere la propria attività nella forma di:
B1) Professionista (titolare di Partita IVA);
B2) Lavoratore Autonomo Occasionale (senza Partita IVA).
LA PARTITA IVA
Una veloce deviazione sulla Partita IVA che alcuni pensano sia acquisibile soltanto per attività imprenditoriali.
Aprire una partita IVA è operazione piuttosto facile anche se va, in ogni caso, ben ponderata. La differenza tra un disc-jockey autonomo occasionale ed uno autonomo professionista la possiamo sintetizzare proprio così: il primo rilascia per le sue prestazioni una semplice nota, una ricevuta fiscale con l’indicazione del proprio codice fiscale, il secondo emette fattura.
La normativa ci permette di “restare” disc-jockey autonomi occasionali ( e questa è la situazione più ricorrente) entro il tetto di 5.000 euro, dopo di che è nostro dovere aprire una Partita IVA.
Per aprire la Partita IVA basta recarsi presso l’Ufficio delle Entrate della vostra città, compilare l’apposita domanda (modello AA9/9) e consegnarla.
Dopo 30 giorni, potrete cominciare ad emettere anche voi le vostre fatture, l’attribuzione del numero di Partita IVA non ha costi se, naturalmente, provvedete personalmente alla presentazione della domanda.
IL DISC-JOCKEY E IL CODICE ATTIVITA’ IVA
Aprendo la propria Partita IVA, il disc-jockey sarà classificato secondo una tabella delle attività economiche ATECO 2007, il codice è quello che sarà indicato all’atto della richiesta di apertura della Partita IVA.
Il codice adatto al disc-jockey è R-90.01.09 e lo potrete verificare qui:
http://www.istat.it/strumenti/definizio … R-90.01.09
Essendo lavoro autonomo, il disc-jockey non dovrà iscriversi alla Camera di Commercio (già purtroppo si sente anche questo, sigh!)
GLI OBBLIGHI CONTRIBUTIVI
Vi potrà capitare di sentire che come “liberi professionisti” (autonomi con partita IVA) siate automaticamente obbligati ad auto-versarvi i contributi, come avviene per gli avvocati, i commercialisti, ad esempio. Bene, tutto ciò è falso, falso sopratutto perché fare il disc-jockey non è “esercitare una libera professione”.
Ecco perché in tutti i casi è sempre il datore di lavoro che è obbligato al versamento e denuncia dei contributi attraverso lo strumento dell’Agibilità ENPALS.
In un solo caso il lavoratore ha facoltà di aprire una propria agibilità personale ed è il caso del “Lavoratore Autonomo Esercente Attività Musicale“, iscritto al numero 500 in un gruppo a se stante.
Il datore di lavoro quindi, per il disc-jockey subordinato, versa all’ENPALS i soli contributi IVS, all’INPS i “contributi minori” (malattia, maternità, TFR, disoccupazione) e i relativi premi contro gli infortuni all’INAIL. Anche questi contributi sono obbligatori.
Il datore di lavoro quindi, per il disc-jockey autonomo, versa all’ENPALS i soli contributi IVS, all’INPS i “contributi minori” (malattia, maternità) mentre per gli infortuni INAIL non è previsto nessun versamento. Anche questi contributi sono obbligatori.
GLI OBBLIGHI FISCALI
Per la parte fiscale, il lavoratore subordinato ha lo stesso trattamento del lavoratore “assunto come dipendente”, mentre per il lavoratore autonomo sia con fattura e Partita IVA che con Ricevuta di lavoro autonomo occasionale senza Partita IVA, viene applicata la Trattenuta fiscale pari al 20% del lordo.
IL LAVORATORE AUTONOMO ESERCENTE ATTIVITA’ MUSICALE
Un capitolo a parte merita la nuova e controversa figura del “Lavoratore Autonomo Esercente Attività Musicale“, introdotta a partire dal 2004 dai commi 98, 99 e 100 della Legge Finanziaria.
98. All’elenco di cui all’articolo 3, primo comma, del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, dopo il numero 23) è aggiunto il seguente:
«23-bis) lavoratori autonomi esercenti attività musicali».
99. All’articolo 6, secondo comma, del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«In alternativa il certificato di agibilità potrà essere richiesto dai lavoratori di cui al numero 23-bis) del primo comma dell’articolo 3, salvo l’obbligo di custodia dello stesso che è posto a carico del committente».
100. All’articolo 1 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182, è aggiunto il seguente comma:
«15-bis. I lavoratori autonomi di cui al numero 23-bis) del primo comma dell’articolo 3 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, provvedono direttamente all’adempimento degli obblighi contributivi di cui al presente articolo».
Ad oggi, non è ancora chiaro chi sia il lavoratore autonomo esercente attività musicali e quali altre tipologie di lavoratore possa assorbire.
E’ l’unico caso, comunque, dove il disc-jockey anche già iscritto, possa iscriversi con la facoltà di spostare su di se i doveri che normalmente ricadono sul datore di lavoro, eventuali sanzioni comprese.
Il disc-jockey potrà, quindi, avere una doppia iscrizione e utilizzarla in alternativa o in parallelo a seconda dei casi.
La facoltà di aprire una agibilità personale lo porta a farsi carico dei relativi obblighi, dovrà perciò, Il 16 del mese versare i contributi attraverso l’F24, il 24 dovrà presentare denuncia contributiva all’Ente.
Controversa perché ad oggi, non è ancora chiaro, oltre alla sperequazione con le eventuali tipologie di lavoratori non esercenti attività musicali, quale sia la posizione di questo lavoratore nei confronti di INPS ed eventualmente di INAIL per i versamenti conseguenti previsti dalla assicurazione generale obbligatoria.
PROVIAMO A FARE DUE CONTI
Update 30/06/2012 : questo paragrafo è in corso di revisione



ciao Marco, io non sono un commercialista e neppure un consulente del lavoro che sarebbe forse più adatto a rispondere a questo tipo di domande, però nella mia ignoranza e senza voler offendere nessuno, no non mi pare si possa dire sia vero, almeno allo stato di fatto.
Se fai l’agibilità tu significa che sei iscritto come esercente attività musicale e ti fai carico degli oblighi contributivi in alternativa al committente che, nello spettacolo è il tuo datore di lavoro, sempre anche quando rendi una prestazione autonoma sia essa occasionale che “professionale”. Nello spettacolo gli obblighi dell’AGO sono SEMPRE a carico del tuo datore di lavoro/committente, salvo che tu, con quel tipo di iscrizione, voglia fartene carico. Questa però è una scelta e non un obbligo di legge.
Se emetti fattura non lo fai per una prestazione occasionale per la quale è sufficiente una notula o ricevuta dove indicare i propri dati con Codice Fiscale, oltre a quelli del committente il quale, in quanto sostituto d’imposta sarà obbligato a versare per te la Ritenuta d’Acconto del 20%. Non potrai certamente emettere fattura indicando la tua partita IVA da artigiano. IL DJ è un mestiere non un esercizio d’impresa come l’artigiano.
I contributi nello spettacolo vanno sempre versati e l’obbligo cade sul datore di lavoro/committente anche se sei già iscritto all’INPS (dove per altro sei iscritto come artigiano e non come lavoratore dello spettacolo):
Posso consigliarti di farti… consigliare da un consulente del lavoro specializzato nello spettacolo. E’ meglio
salve, sono marco da Ascoli Piceno….
la domanda mia è simile alle altre, sono sia iscritto all’ENPALS che possessore di partita iva poichè sono un artigiano,
il mio commercialista un mese fa mi ha detto di non fare più l’agibilità ENPALS perchè ho già una posizione INPS aperta, mi ha consigliato di emettere fattura con dicitura “prestazione musicale occasionale” e così i contributi li verso automaticamente senza alcuna iscrizione particolare….
è vero?
penso non ci sia nessun problema, per parte tua. In fondo sei solo un invitato che manda un po’ di musica.
Per la SIAE, direi proprio di no, non devi fare nulla. La parte che riguarda il tuo impiego, sia pur gratuito è da vedere sotto l’aspetto contributivo, cosa che comunque investe obbligatoriamente il tuo datore di lavoro (l’associazione). E’ un aspetto però da approfondire, ti consiglio di parlarne con un consultente del lavoro specializzato nello spettacolo o con quello dell’associaizione se c’è.
ciao a tutti!
avrei una domanda un po’ particolare..
mi trovo a fare una trasmissione per una web radio di un associazione culturale, non a scopo di lucro, e non vengo neanche pagata.
La radio fa la sua dichiarazione siae, anch’io devo fare qualcosa in qualità di speaker radiofonica?
Ciao, sono un dipendente statale (militare) mi sta capitando che qualche amico mi chiami come dj a feste o matrimoni, come mi devo comportare per stare tranquillo? lo faccio per hobby e solo a amici. Grazie.
Ciao Alessio, il tuo è un caso come moltissimi altri, visto che per molti, questo lavoro è più un hobby, una passione.
Come saprai l’ENPALS è l’ente dove si versano i contributi previdenziali, la pensione detta in parole povere, a fine anno dal punto di vista previdenziale non succede granché, non almeno nel senso che sembra di cogliere dalla tua osservazione.
Dopo ogni tua prestazione se, come sembra, hai aperto tu l’agibilità avrai l’obbligo di versare entro il 16 del mese successivo, o contributi maturati per quella serata. Il 9.19% è la percentuale che ti spetta direttamente,il 23.81% quella che dovrai ricevere dal committente e versare per suo conto all’ENPALS. In totale, ad oggi fa il 33%, questo in termini generali. Il 25 poi, dovrai fare denuncia contributiva.
Il tuo committente però, non potrà evitare di essere almeno “sostituto d’imposta” per la parte fiscale, ti tratterrà sull’imponibile il 20% quale “ritenuta d’acconto”. Quelle sono le tue “tasse” che paghi direttamente alla fonte.
Il 16 del mese successivo, il tuo committente verserà per tuo conto quei soldi trattenuti e entro il 28 febbraio dell’anno successivo dovrà consegnarti la certificazione di tutti i versamenti fatti per te. Tu dovrai prendere quella certificazione ed allegarla alla tua dichiarazione sotto la “voce”, redditi da lavoro autonomo.
Potrai farti aiutare, per queste operazioni, anche da un CAF.
ciao a tutti…scusate se scrivo e sicuramente avrete già risposto a domande come questa…ma il mio caso è particolare…
ho un lavoro fisso durante il giorno e quindi verso i contributi con trattenuta da regolare busta paga.
ogni anno faccio la dichiarazione dei redditi e pago o percepisco dei soldi in base alle spese effettuate durante l’anno (spese mediche, percepisco un affitto, pago un affitto, ecc…).
mi sono iscritto da un mese all’empals perchè faccio il vocalist in diverse discoteche del modenese e della romagna…
cosa succede a fine anno?
devo presentare 2 cud?
quanto pago su ogni entrata che percepisco a lavorare come vocalist?
grazie mille in anticipo e scusate ancora….
Ciao Eliano, voglio ancora una volta ringraziare tutti coloro che ripongono in me la loro fiducia su questi temi ma voglio anche ricordare ancora che non sono un consulente, che le mie risposte si basano esclusivamente sulle miei opinioni personali e sulla mia esperienza. Nulla di più, non prendete per oro colato quanto dico ma verificate sempre con il supporto di un professionista qualificato (commercialista, avvocato, consulente del lavoro).
Per quanto ne so e in quanto tu “lavoratore dello spettacolo”, non hai nessun obbligo amministrativo ne sei tenuto a detenere alcun documento. Gli obblighi, da quel punto di vista sono in capo a chi si assume il ruolo giuridico di “datore di lavoro” e ciò vale anche quando, la tua attività di DJ si svolge in forma autonoma, così come accade nella quasi totalità dei casi.
Nello spettacolo, per l’assicurazione generale obbligatoria, il lavoratore autonomo (con o senza partita IVA) è equiparato ad un lavoratore subordinato e ciò significa che, ogni obbligo derivante (iscrizione all’ente, versamento e denuncia contributiva) spetta al datore di lavoro/committente.
La prima volta che instaurerai un rapporto di lavoro nello spettacolo e quindi anche come DJ, chi ti ha ingaggiato avrà l’obbligo, oltreché immatricolare la propria azienda all’ENPALS per l’ottenimento dell’agibilità, di iscriverti all’ente. Questo permetterà al datore di lavoro di riportare tutti i tuoi dati compresa di “matricola” rilasciata contestualmente all’iscrizione, sull’agibilità che è lo strumento del gestore che gli permette di “essere in regola” con quanto previsto dalla legge.
- Grazie a questo, egli entro il 16 del mese successivo alla/e tua/e prestazione/i, verserà i relativi contributi (in totale oggi ammontano al 33% dell’imponibile) compresi di rivalsa, che è la tua percentuale e che il datore di lavoro ha l’obbligo di trattenerti dal compenso (oggi la rivalsa è del 9.19%)-
- Entro il 25 sempre del mese successivo alla tua prestazione, dovrà poi rndere all’ENPALS, denuncia contributiva di quanto versato tramite F24 -
- Lo stesso farà per la parte fiscale, trattenendo e versando (sempre il 16 e sempre con F24), il 20% del tuo compenso lordo, quale “Ritenuta d’Acconto”-
Anche se già versi per l’INPS i contributi relativi al tuo lavoro a tempo indeterminato e subordinato, lo spettacolo “richiede” la sua parte. Il tuo datore di lavoro dello spettacolo, dovrà perciò versare i relativi contributi all’ENPALS anche se tu già li versi con altri soggetti ed anzi, li dovrà versare anche se la tua prestazione artistica sarà resa gratuitamente.
Esenzioni esistono ma non sono valide per i DJ; agibilità gratuite e quindi senza versamenti, sono rialsciate dall’ente solo a certe condizioni (molto genericamente, per manifestazioni di beneficenza).
Dal 2004, esiste una nuova posizione di lavoratore che permette, in alternativa, di spostare alcuni obblighi (iscrizione, versamento e denuncia) sul lavoratore ma non cambiano le percentuali di contributi in capo ad ognuno. E’ il cosidetto “lavoratore autonomo esercente attività musicale”.
ATTENZIONE: questa nuova figura NON E’ UN OBBLIGO PER IL DJ ma, come dice la legge stessa, un’alternativa, un’opportunità facoltativa.
Molta attenzione in questo caso a come si compilano le ricevute/fatture.
salve! vorrei un semplice chiarimento, sono un lavoratore impiegato in un’azienda e verso in qualità di lavoratore a tempo pieno indeterminato già i contributi inps. faccio inoltre il dj abbastanza sporadicamente. Ecco, vorrei sapere quali obblighi e quali documentazioni dovrei avere per essere in regola. Basta avere la matricola Enpals senza dichiarare nient’altro visto che già verso contributi inps? grazie anticipatamente
Ben ritrovato Fabio, ho sentito però che quel regime, oltre ad una serie di requisiti, prevede una durata di 5 anni dopo i quali passi a contabilità semplificata con l’applicazione dell’IVA e tutto il resto. La cosa migliore è valutare con l’assistenza di una bravo commercialista, secondo me.
Si certo, il DJ non è un’azienda, non è mai esistito l’obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio. Direi di sì, anche perché noi DJ non siamo professionisti ma svolgiamo un “arte o mestire” in forma autonoma, siamo “Lavoratori Autonomi”.
Come lavoratori dello spettacolo, pur svolgendo l’attività in forma autonoma, la nostra è una posizione equibarata a quella del lavoratore suboirdinato dove, perciò, gli obblighi sono direttamente svolti dal datore di lavoro. Egli perciò trattiene attraverso la rivalsa la nostra quota ENPALS (il 9.19%) che verserà all’ente unitamente a quanto di sua diretta competenza. Farà lo stesso verso INPS con i contributi minimi nella misura della malattia e maternità e non avrà nessun obbligo verso l’INAIL. In pratica per l’infortunio al lavoratore autonomo non è dato nulla.
Certo che le mantieni, non sono in relazione.
Un buon commercialista con qualche nozione di spettacolo o che almeno capisca la particolarità dello spettacolo.
A me è capitato e so che è convinzione di alcuni, di commercialisti che per la sola presenza di partita IVA pensavano ai DJ come professionisti che dovevano provvedere in proprio a tutte le incombenze fiscali, contributive etc…
Ciao Lety, ritenua e ENPALS sono cose diverse e una non esclude l’altra. La ritenuta d’acconto si applica sul compenso e costituisce la parte fiscale della prestazione (le tasse sul reddito volgarmente detto). L’ENPALS è per lo spettacolo la parte contributiva prevista dall’assicurazione generale obbligatoria, la pensione sempre per usare termini terra terra.
Esistono alcuni casi di esenzione anche dall’obbligo di iscrizione (che è in capo al datore di lavoro/committente) ma non si applicano ai DJ. In pratica un DJ anche quando fa una serata all’anno deve essere obblogatoriamente iscritto all’ENPALS.
Ciao Massimo,
anche io sono un DJ, lavoro con ricevute con ritenuta d’acconto, doppia iscrizione ENPALS per gestirmi autonomamente i certificati di agibilità e i versamenti con F24. Sto valutando la possibilità di usufruire del nuovo regime dei minimi che Monti ha introdotto a inizio 2012 (uguale al vecchio regime ma tassazione fissa del 5%).
- Se ho capito bene, aprendo la partita IVA con DJ non sono obbligato ad iscrivermi alla Camera di Commercio… questo significa che la partita IVA non avrà alcun costo fisso annuale che devono invece sostenere i professionisti registrati?
- Che obblighi ci sono, secondo te, nei confronti dell’INPS/INAIL? Sono costi assorbiti da quel 33% versato già all’ENPALS o si devono sostenere altri costi?
- Aprendo la partita IVA manterrei anche le mie due attuali registrazioni all’ENPALS o cambia qualcosa?
Secondo te, chi potrebbe aiutarmi a capire bene pregi e difetti di questa scelta ma che sia anche, oltre che competente in materia fiscale, un buon conoscitore della categoria dei DJ?
grazie e buona serata
Ciao, volevo avere un chiarimento:
Se uno suona in modo molto sporadico, può fare la ritenuta d acconto senza bisogno di essere iscritta all enpals? Ho sentito che si puo, se uno non supera i 5000 euro annuali.
Grazie
Ciao Giuseppe, ti ringrazio per la fiducia che mi dai, ti rocordo però che non sono un consulente, la cosa migliore è che tu ti rivolga ad un professionista del settore (un commercialista o meglio ancora un consulente del lavoro, oppue direttamente all’INPS).
Posso solo darti una mia valutazione sulla base delle mie esperienze. Anzitutto la tua attività di noleggio e organizzazione eventi che, immagino sia iscritta alla Camera di Commercio e sia una società… secondo me, se l’attività di DJ la fai legata a quella, versando già all’INPS dove sarai iscritto alla gestione speciale (forse commercio?) ed essendo il titolare della tua ditta, ovvero il legale rappresentante, non devi versare nulla all’ENPALS.
Diverso sarebbe se tu fossi ingaggiato direttamente come DJ (non come ditta per il noleggio cioè) ma in quel caso, gli oneri contributivi ricadrebero sul tuo committente.
Ti ribadisco, però che nessuno meglio di un consulente del lavoro o l’INPS stessa ti potrà chiarire ogni dubbio.
Ciao
Vorrei un chiarimento su un mio dubbio.
Io ho una partita iva per noleggio attrezzatura per eventi e verso i miei contributi al imps altre al noleggio faccio anche il dj. Sono obbligato a versare i contributi empals?
Grazie anticipate
Ciao Fabio spiegati meglio, cosa non è chiaro? Sulla ricevuta si indica il Codice Fiscale, la prestazione è occasionale perciò esclusa dal campo IVA.
Chi la riceve, pagando il corrispettivo, “trattiene” il 20% che poi versa attraverso l’F24
Non è chiaro come faccia un DJ senza partita IVA a rilasciare una ricevuta con ritenuta d’acconto se il suo committente è un privato o un ente che non ha partita IVA