Man On The Moon
Dal sito di Radio Atlantide, doverosamente replico
- “E così, mi vuoi dire che l’uomo è andato sulla Luna?”
- “Oh sì, eccome!”
-”Accidenti ma quando è successo?”
-”Eheheheh, un bel po’ di tempo fa, 40 anni fa! Ma non solo la Luna, l’umanità sta piano piano esplorando il suo spazio e arriverà presto laddove nessun uomo è mai giunto prima..”
-”Ohhhhh ma è una meraviglia! Però hai citato Star Trek, perciò mi devi pagare i diritti d’autore!”
-”Come?!?!?! Ma chi sei e poi, in quale epoca ti sei fermato?”
Che sta succedendo in Italia? E’ come si fosse messo in moto in enorme frullatore che tutto tritura per farci arretrare, per farci vivere come in un’altra epoca.
Più che un solo frullatore, sembrano essere diversi, divisi “equamente” tra vari burattinai e uno di questi è in mano alla SIAE, l’ente monopolista italiano per la tutela del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. Beh, sui diritti connessi, la SIAE forse interpretando per monopolio far ciò che crede, vorrebbe farci intendere che è cosa che non le tocca.
In questi giorni, ecco allora il colpo di teatro, la SIAE cancella dai soggetti che possono (o bisogna dire, debbono?) richiedere la licenza per attivare una webradio in modalità webcasting, tutte le webradio “personali senza scopo di lucro”. Tutte quelle piccole e grandi realtà italiane rappresentate da persone fisiche che nutrono e coltivano una propria passione.
Sono migliaia le webradio italiane che a fine anno saranno di fronte ad una scelta: se chiudere oppure accettare di trasformarsi in quello che non sono, diventare cioè webradio commerciali, costringendosi così ad aprire partita IVA, iscriversi alla Camera di Commercio, tenere libri contabili e tutto ciò che serve a chi svolge quell’attività in maniera imprenditoriale. Accentando un aumento spropositato dei compensi e sapendo che i loro introiti saranno pari a zero!
Alla SIAE però, tutto ciò non interessa, è come se vivesse in un’epoca pre-allunaggio forse addirittura è ferma ai romanzi di Jules Verne.
Dovrebbe essere colei che tutela la creatività tutta e fa in modo perché possa arrivare a più persone possibili, ed invece sembra operare nell’interesse di pochi, possibilmente ben carichi di denaro.
Qualcuno però non ci sta e si sta organizzando. Se sei tra quelle webradio che domani potrebbero non esistere più ma non vuoi accettare imposizioni al tua creatività, al tuo libero pensiero, forse potresti unirti a noi per cominciare “una battaglia” che riporti le cose al loro giusto posto.
Contattami, siamo già in tanti. info@radioatlantide.it


